Il fondatore di Alessi, nel 1921, è Giovanni Alessi. Il design, nel senso moderno del termine, entra in azienda alla fine degli anni Trenta, attraverso il figlio primogenito del fondatore, Carlo.
È lui l'autore della maggior parte degli articoli introdotti in catalogo nel decennio precedente al 1945, quando presenta il suo ultimo progetto, il servizio da tè e caffè "Bombe". Nel 1970, Carlo introduce in azienda il figlio maggiore Alberto, al quale cede gradualmente la responsabilità della gestione del design, per poi spianare lentamente la strada agli altri rappresentanti della generazione più giovane della famiglia: i figli Michele e Alessio e il nipote Stefano, che portano in azienda una sorta di iniezione di creatività e freschezza.
Ciò ha permesso ad Alessi di sviluppare una politica di eccellenza progettuale che l'ha resa una delle principali rappresentanti di quel fenomeno noto nel mondo come Fabbriche del Design Italiano. Una delle caratteristiche che oggi contraddistingue Alessi è la capacità di coniugare le esigenze, tipiche della produzione industriale, con la tendenza a trattarsi più come un "laboratorio di ricerca nelle arti applicate" che come uno stabilimento industriale in senso tradizionale. Da qui la necessità di una costante ricerca e sperimentazione e, a partire dagli anni '80, la sperimentazione di nuovi materiali e tecnologie - legno, porcellana e ceramica, plastica, vetro e cristallo, elettricità ed elettronica.
Alessi, negli anni della sua attività, ha prodotto oggetti sviluppati da oltre duecento designer, tra i quali vale la pena citare nomi come Ettore Sottsass, Richard Sapper, Achille Castiglioni, Aldo Rossi, Michael Graves, Massimo Morozzi, Philippe Starck, Stefano Giovannoni e Guido Venturini, Enzo Mari, Jasper Morrison, Marc Newson, Ron Arad.... e Alessandro Mendini, che dal 1979 è anche consulente per il design.