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La sedia: un mobile intriso di storia del design

La sedia: un mobile intriso di storia del design

Autore

Alice Rossi

16/01/2018

Quattro gambe e uno schienale comodo: è il modo più semplice per descrivere il mobile monoposto che oggi si trova in ogni casa. Tuttavia, non tutti sanno che l'umile sedia ha un passato intrigante e alcuni modelli hanno persino fatto la storia, guadagnando fama mondiale. Due parole sulla sedia: buona lettura!

Dai palazzi ai casolari

La storia della sedia affonda le sue radici nell'antichità. Allora, sedie e poltrone non assomigliavano per niente alle versioni odierne: erano principalmente panche di pietra, a volte intagliate a forma di trono.

Le sedie medievali si trovavano nelle corti e nelle chiese, e importanti funzionari a volte vi si sedevano. Divennero oggetti domestici standard solo nel XVI secolo, e durante il regno di Luigi XVI, iniziarono a essere elaborate. Oggi, sono al centro dell'attenzione di rinomati e rispettati designer che attingono a forme storiche nei loro progetti. La poltrona Proust di Alessandro Mendini, riccamente decorata in stile barocco, è un esempio di questo storicismo.

Poltrona Pina Magis
Poltrona bassa Era Normann Copenhagen
Poltrona Pina Magis
Poltrona bassa Era Normann Copenhagen

La sedia come icona di design

Per secoli, le sedie sono state realizzate principalmente in legno, il che richiedeva una laboriosa lavorazione manuale. Nel XX secolo, i visionari del design hanno avuto accesso a strumenti che facevano sì che il talento artigianale non fosse più essenziale per la creazione di un sedile. Inoltre, i progressi tecnologici hanno permesso loro di utilizzare materiali completamente nuovi. Così, hanno iniziato a sperimentare con compensato, pietra, vetro, plastiche e persino pelle. I loro esperimenti modernisti spesso lasciavano le persone a bocca aperta. Stupivano, poi deliziavano e infine diventavano oggetti del desiderio.

La sedia, da oggetto puramente funzionale, è diventata un elemento caratteristico di stile...

Tra le icone del design, dobbiamo menzionare la trasparente sedia Louis Ghost, disegnata dal celebre Philippe Starck per il marchio Kartell. È realizzata in leggero policarbonato, conferendole una deliziosa sottigliezza, racchiusa in una forma che richiama lo stile rococò dell'epoca di Luigi XV. Il suo aspetto, tuttavia, è completamente moderno e si adatta perfettamente a qualsiasi ambiente. Con essa, sia gli interni residenziali che gli eleganti luoghi di lavoro assumono un carattere unico.

L'innovativa sedia Oh, disegnata da Karim Rashid, è una fantastica fusione di classico e moderno. La seduta comoda e dalla forma elegante poggia su gambe semplici, e la sua dinamica combinazione di colori soddisferà coloro che cercano soluzioni non convenzionali.

Ogni sedia di design è un piccolo capolavoro, che unisce forma originale e funzionalità.

Nel frattempo, Chair One è un classico del suo genere: una sedia disegnata nel 2004 da Konstantin Grcic per Magis. Affascina in particolare per la sua forma audace e distintiva e un'insolita combinazione di alluminio con una forma traforata. Questo è un esempio di un mobile di design che trasformerà qualsiasi interno. Si presenta al meglio in ambienti minimalisti e moderni. Chair One è disponibile con base girevole, così come nella forma di uno sgabello da bar con base in cemento anziché gambe.

Per gli amanti delle soluzioni innovative, ci sono anche i selvaggi design di Verner Panton, così come le funzionali sedie di Arne Jacobsen – innovative, versatili e quindi senza tempo.

Sedie Masters Kartell
Sedia Mila Magis
Sedie Masters Kartell
Sedia Mila Magis

La sedia in un ruolo (in)solito

Spesso sentiamo dire che la cucina è il cuore della casa. Forse lo è, a patto che ci sia un tavolo circondato da sedie. Dopotutto, è lì che ci riuniamo con i nostri cari, celebrando pasti condivisi. Chiarchieriamo per ore, sorseggiando un caffè con un amico. Discutiamo questioni familiari, prendiamo decisioni, risolviamo problemi. Secondo i linguisti, la parola "sedia" deriva da una parola proto-indoeuropea che significa tessere, torcere o girare qualcosa, in breve, connettere. Il significato della parola si allinea anche a un sistema di credenze, suggerendo che una sedia potrebbe, in qualche modo, "tessere insieme" le persone che vi si sedevano.

Anche se probabilmente raramente guardiamo una sedia da questa prospettiva, è proprio sedendoci l'uno accanto all'altro sulle sedie che costruiamo relazioni e legami. Forse oggi, invece di trascorrere silenziosamente la serata sul divano davanti alla televisione, inviterete i vostri cari a riunirsi attorno al tavolo?

Ah, queste sedie!

Come scrisse il poeta polacco, Zbigniew Herbert: "Le sedie una volta erano bellissimi animali mangiafiori...". Forse è proprio grazie alla loro natura quasi selvaggia che sono diventate pezzi d'arredo così distintivi, comparendo nei manuali di storia del design come incarnazioni di epoche, stili e tendenze specifici. La forma sintetica di una sedia può racchiudere idee e un'intera filosofia del design – qualcosa che i designer sfruttano con successo, rendendo le loro creazioni oggetti di desiderio e adorazione.
Sedie Masters Kartell
Sedia Mila Magis
Poltrone Ace Normann Copenhagen
Sedie Masters Kartell
Sedia Mila Magis
Poltrone Ace Normann Copenhagen
Alice Rossi
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Alice Rossi
Alice è un’architetta e un’appassionata scrittrice che vive in Italia. Con un occhio attento al design e una predilezione per tutto ciò che è accogliente, rinnova continuamente il suo appartamento con gli ultimi gadget e complementi d’arredo. La sua passione per l’architettura l’ha portata a studiare all’estero, dove ha assorbito l’ispirazione di diverse culture, riportandola poi a casa. Oggi, attraverso i suoi articoli, condivide consigli pratici e idee creative per trasformare gli spazi abitativi in rifugi eleganti e confortevoli, fondendo il fascino internazionale con l’eleganza dello stile italiano.